LA MAFIA TRA IL RICORDO DELLE STRAGI DEL 1992 E LA PRESENZA OGGI NEL NOSTRO TERRITORIO

Aggiornamento: 20 mag

Mercoledì 18 maggio Sesto San Giovanni in Azione ha organizzato la presentazione del libro "La furia degli uomini" il nuovo romanzo di Ezio Gavazzeni, che ripercorre la stagione delle stragi di mafia del '92. Il libro ha ricevuto l'apprezzamento di Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso da Cosa Nostra, che ne ha scritto l’introduzione.


La serata, coordinata dai candidati consiglieri di “Sesto Liberale e Democratica” Mario Bochicchio e Mariapia Martines, ha visto come ospite anche Marco Griguolo, vicesegretario provinciale di Azione ed avvocato attivista contro le mafie. Salvatore Borsellino, non potendo essere presente, ha inviato un contributo video che è stato trasmesso ad inizio evento.

La presentazione del libro ha fornito lo spunto per parlare della lotta alla mafia e della presenza delle organizzazioni criminali nel nostro territorio.


Dagli interventi sono uscite considerazioni interessanti sul ruolo della conoscenza e dell’informazione, per impedire la diffusione della cultura mafiosa e sul fatto che, per sconfiggere la mafia, non sia sufficiente solo la magistratura, ma è necessario che in questa lotta siano coinvolti tutti i cittadini.

Altrettanto importante è mantenere viva la memoria dei crimini della mafia, soprattutto nei giovani, che vanno avvicinati alle istituzioni ed educati alla legalità.

A pochi giorni dal trentennale della strage di Capaci in molti pensano che la mafia non sia più pericolosa, non sia qualcosa che ci riguardi, sia un problema ancora limitato al Sud dell’Italia.

Invece la mafia al Nord non solo esiste, ma prospera. È una mafia subdola, che si infiltra nel tessuto imprenditoriale, silenziosa, spesso indisturbata, pericolosa. Una mafia che, purtroppo, si è talmente radicata in molteplici settori economici che tanti imprenditori vivono come normalità dover avere a che fare con lei. Una mafia che non uccide ma miete comunque molte vittime che, quasi sempre, non hanno il coraggio di ribellarsi, di denunciare e di affrontare nei processi i loro aguzzini.


Nel corso dell’incontro sono stati mostrati dati tratti da uno studio, "Monitoraggio della presenza mafiosa in Lombardia" realizzato da PoliS-Lombardia - Istituto regionale per il supporto alle politiche della Lombardia - , che documentano le dimensioni della presenza della criminalità organizzata nei luoghi che frequentiamo tutti i giorni.

Le infiltrazioni mafiose riguardano soprattutto il ciclo del cemento, lo smaltimento illegale dei rifiuti, il settore turistico alberghiero, l’industria del divertimento, la sanità, le estorsioni e l’usura.

Rapporto_POLIS_RegioneLombardia
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