San Donato Milanese presenta i suoi candidati

Aggiornamento: 3 giu

San Donato Milanese in Azione presenta la sua squadra per le Amministrative 2022


ALESSANDRO CARTA

Sandonatese, imprenditore, classe 1963, dirige la sua azienda di libri alle porte di Buccinasco gestendo un organico di 30 persone. Oltre alle sue doti di manager, ha competenze sia di analisi che di bilancio e gestione del budget. Organizzatore e motivatore, ha dedicato tempo all’impegno politico sandonatese perché stanco di un’amministrazione lontana dai cittadini. “Mi sono candidato – ha detto - perché anno dopo anno continuavo a lamentarmi e nulla mai cambiava. Poi ho capito che l’unica cosa da fare per migliorare le cose era rimboccarsi le maniche personalmente. San Donato è un gioiellino che da tempo ha perso valore e splendore: deve tornare una città ridente, con un vero centro cittadino che parta dalla valorizzazione dell’area verde centrale meglio conosciuta come “il pratone”, con la promozione di eventi di socializzazione e aggregazione per tutti, compresi bambini e anziani, e sicuramente in grado di guardare al futuro, con la tecnologia e la digitalizzazione. In particolare poi è necessario sfruttare la presenza delle aziende sul territorio per creare un ponte tra mondo del lavoro e scuola, ad esempio promuovendo partnerships e istituendo un ITS”.

GIUSEPPE INDIZIO

Classe 1972, responsabile dell’ufficio legale e Antiriciclaggio presso una società in Lussemburgo, vive dal 1998 a San Donato Milanese. Terminati gli studi in economia alla Bocconi di Milano, si è dedicato al lavoro presso importanti compagnie assicuratrici e alla sua passione per la letteratura e la storia, diventando tra l’altro uno dei massimi esperti danteschi, riconosciuto in tutto il mondo come il più quotato biografo del Poeta. “Ho avuto molto da una città che, da tempo, merita un'amministrazione più attiva e più vicina ai cittadini – ha detto - Vorrei un'amministrazione diversa da quelle del passato. Gli ultimi 2 o 3 anni, tra guerre e pandemie, hanno cambiato il modo di stare insieme, di lavorare, di consumare, di muoverci. Vorrei che la nuova amministrazione fosse in linea con un mondo che è cambiato. Le persone e le aziende scelgono la città in cui vivere, cercano opportunità, strutture, servizi pubblici e di prossimità. Se non si va incontro a queste esigenze, la città perderà attrattività. Vorrei che San Donato intercettasse il cambiamento”.


MARCO CECCHINI

Fiorentino, classe 1966, vive a San Donato dal 1980. Private banker e consulente bancario con master in Contabilità, Bilancio e Controllo Finanziario D'Azienda e con esperienze all’estero, è da qualche anno interessato alla politica locale. Ha un forte orientamento al raggiungimento degli obiettivi e al problem-solving. “Durante il lockdown di marzo 2020 – ha detto - ho cominciato a riflettere di come la politica si stava dimostrando, ancora una volta, inadeguata alla situazione che stavamo vivendo: non aveva pianificato o programmato alcunché, neanche le azioni più semplici come l’approvvigionamento di mascherine o il coordinamento dei medici di base. Ho così cominciato a riflettere su cosa io potessi fare per la collettività, trovando nel movimento di Carlo Calenda il luogo dove poter esprimere questa mia volontà; assieme ai co- fondatori ho deciso di partire dal Comune dove vivo dal 1980. Per San Donato abbiamo tanti obiettivi. Ad esempio, vorrei una città che recuperi le strutture sportive, in primis il Parco della “Snam” (Mattei) perchè lo sport è un favoloso mezzo di integrazione e sviluppo della personalità dei ragazzi. Vorrei poi far diventare San Donato la prima smart City italiana ad impatto zero dal punto di vista ambientale come alcuni avanzati quartieri delle città del nord Europa utilizzando i fondi del PNRR che l’Europa sta erogando. L’amministrazione poi dovrebbe cercare di renderla sempre più culturalmente stimolante, in modo da farla trovare attrattiva anche per i giovani e che sappia investire meglio i tanti soldi che incassa senza chiedere nuove tasse e balzelli ai propri cittadini. Come si può attuare tutto questo? Portando nel consiglio comunale persone abituate a realizzare i propri obiettivi”. MARIO CIUMMEI

Bocconiano, manager nel settore dei metalli non ferrosi, è conosciuto già a San Donato per il suo forte impegno nel volontariato ed in particolare per la sua continua battaglia finalizzata ad abbattere le difficoltà portate dall’autismo. E’ presidente della fondazione Fracta Limina dal 2018 ed è membro del consiglio di amministrazione dell’associazione Autismo Gaudio, due onlus sul territorio dedicate a questo disturbo. E’ stato insignito nel 2016 dell'onorificenza cittadina Panettone D'Oro, il premio alla Virtù Civica del Comune di Milano. “Ho deciso di candidarmi a queste amministrative comunali – ha detto - per spirito di servizio e voglia di partecipazione insieme ad un gruppo di persone preparate e che stimo per migliorare il benessere individuale e sociale della città dove vivo da 50 anni. Vorrei una città senza dubbio più connessa a Milano e alla realtà metropolitana e sempre più smart, ma che preservi una sua spiccata identità, un luogo dove sia possibile avere tutto a portata di mano ma dove allo stesso tempo ci si possa conoscere e riconoscere”. BARBARA SCOGNAMIGLIO

Classe 1975, originaria campana, si è trasferita a San Donato per cercare nuove e maggiori opportunità di vita e di lavoro. Laureata in giurisprudenza, ha lavorato in uno studio tecnico nel settore automobilistico. Tra le sue caratteristiche il problem solving e la indiscussa socialità. “Ho deciso di impegnarmi con Azione – ha detto – perché nonostante non abbia mai fatto politica ho ben in mente gli obiettivi politici che vorrei raggiungere: pieno sostegno da parte delle istituzioni alle famiglie, agli anziani, ai più fragili. Per questo mi piacerebbe seguire da vicino i temi dell’inclusione, dell’istruzione e la riqualificazione del patrimonio edilizio scolastico comunale”. ALESSIO SCANU

Ingegnere con specializzazione alla Bocconi, classe 1974, lavora da anni per Eni nel campo delle bonifiche e del risanamento ambientale. Padre di due figli, conosce bene la realtà territoriale e con entusiasmo ha aderito ad Azione perché ne condivide valori, impegno e progetti presenti e futuri.“ Ho scelto di candidarmi – ha detto – per dare il mio contributo a San Donato. In particolare credo che una città ricca come la nostra si possa e si debba distinguere dalle altre per quantità e qualità dei servizi offerti ai propri cittadini”. BETTIGA FEDERICA

Classe 1995, sandonatese e impiegata nell’ambito delle risorse umane. Ha ottime capacità organizzative grazie all’attitudine alla pianificazione del lavoro e alla gestione del tempo. Se pur giovanissima, è predisposta per natura all’ ascolto e al perseguimento degli obiettivi. “Voglio candidarmi – ha spiegato – per dare un contributo alla mia città, che vorrei diventasse una città modello, al passo con i tempi soprattutto in tema di ambiente e politiche giovanili”. FRANCESCO MARIA IOLLI

Nato e cresciuto a San Donato, si è laureato a pieni voti in Economia e Finanza alla Bocconi di Milano per poi specializzarsi in Management e diventare Amministratore e Business Development Manager di una società a Milano. “La mia candidatura ha come mission – ha spiegato – la valorizzazione della città a cui sono legato per nascita, rendendola più attrattiva per chi vuole fare impresa e per famiglie che cercano servizi, sicurezza ed un’alta qualità della vita”. BOMBINI ADRIANA

Tribianese, classe 1977, conosce bene la realtà di San Donato perché ci lavora da anni come responsabile in una società. Precisa e attenta ai dettagli, gli amici dicono di lei che ha ottime capacità di ascolto ed è la persona a cui si rivolgono per la risoluzione dei problemi. “Il mio primo obiettivo – ha detto - è quello di non smettere mai di imparare per migliorare me stessa e la mia figura professionale. Possiedo una piccola attività di lavanderia in collaborazione con un mio familiare a San Donato, cittadina che per me rappresenta una seconda casa. Credo fermamente che anche i commercianti debbano avere voce in capitolo perché attualmente non vengono considerati come dovrebbero. Ho scelto Azione perché, anche se di nuova costituzione, sicuramente presta più attenzione alle persone, alle istituzioni e al territorio”. PINELLA DAVIDE

Sandonatese, classe 1999, sta terminando gli studi in Economia, Finanza e Controllo alla Bocconi di Milano. Ha maturato grandissime doti di ascolto e cooperazione come volontario in diverse realtà associative. “Ho deciso – ha detto - di cogliere al volo quello che è stato il monito del Presidente Mattarella quando rivolgendosi ai giovani disse “prendete il futuro”. E ho pensato di accogliere questo invito presentandomi proprio alle elezioni amministrative della cittadina in cui sono cresciuto, con l’intento di cercare di migliorarla il più possibile. Tra i miei obiettivi, quello di istituire il consultorio psicologico, anche a valle del difficile periodo vissuto da molti in pandemia. Inoltre, posto che provengo dalla periferia, vorrei maggiore inclusività, soprattutto proprio per le zone più periferiche, spesso dimenticate dall’amministrazione. Mi piacerebbe poi che biblioteche e scuole fossero sempre aperte, per renderle spazi di aggregazione e di eventi per la cittadinanza”. ARENA STEFANO

Molti l’hanno visto crescere dietro al bancone di JERRY’S CAFE in viale della Libertà, dove ha lavorato per 15 anni. Classe 1984, oggi è un agente addetto alla propaganda editoriale, dopo una breve esperienza nel turismo proprio durante i duri anni della pandemia. “Ho visto in politica – ha detto - tante idee e tante proposte in questi anni di campagneelettorali; ne ho sentite e lette tantissime ma nessuna che poi è diventata realtà... anzi! Ed allora ho voluto candidarmi per portare concretezza: Azione è una perturbazione che spero riesca a far rifiorire un prato fermo e secco da troppo tempo. San Donato deve tornare la cittadina modello di tanti anni fa... io mi sono trasferito nel 1995, abitavo in pieno centro a Milano ma è stato subito amore. Ricordando il Parco Mattei di quegli anni mi piange il cuore a vederlo ora nello stato in cui è. Ho pensato che anche io dovevo dare il mio contributo”. VERONIKA KAPTAR

Studi infermieristici, classe 1970 e originaria dell’Ucraina, lavora presso un’impresa di pulizie ed è impegnata da sempre nel volontariato e – nell’ultimo periodo – nella raccolta fondi e beni per i suoi connazionali coinvolti nell’attuale emergenza bellica. “Ho sempre avuto a cuore – ha detto - i più deboli, i più fragili che, nel mio piccolo, cerco di aiutare in prima persona. La mia scelta di candidarmi è dettata dalla volontà di contribuire affinché le istituzioni abbiano un occhio sempre più attento rispetto alle categorie dei più vulnerabili e siano davvero vicini a questi ultimi”. SMIOTKINA IRYNA

Laureata in giurisprudenza, classe 1986 e originaria della Bielorussia, dopo una parentesi come impiegata presso il Comune di Minsk, nel 2009 si è trasferita a San Donato e ha lavorato per anni come perito di sinistri presso aziende nel campo dell’assicurazione, gestendo al meglio situazioni più complesse. “Mi piace la politica del fare. – ha spiegato - Sono una persona come tante, presa da lavoro, famiglia, figlie. Ho deciso di candidarmi perché credo di poter fare qualcosa di utile per una città che considero senza dubbio la mia. Chi vive in città ha bisogno di cose nuove rispetto al passato. Vorrei che la nuova San Donato investisse in connettività per lo smartworking; che fosse attenta ai giovani, giocando un ruolo attivo nella formazione e nelle opportunità di lavoro. Vorrei una città che stimolasse aggregazione, con un vero centro cittadino e una cura maggiore alle aree verdi, alle strutture sportive. Infine, vorrei una città più sicura e illuminata, che non dimenticasse gli anziani e le fasce deboli. Mi piacerebbe molto vivere in una città così”. MARCO MARASCHI

Sandonatese, classe 1969 e laureato in Scienze Politiche internazionali con master al Politecnico di Milano, ha alle spalle una carriera nel ramo assicurativo, con ottime doti in campo negoziale. “Le motivazioni di questa mia scelta di candidarmi – ha detto - risiedono nel mio modesto tentativo di migliorare il futuro della nostra città. Condivido totalmente il programma di Azione SDM che è sempre stato attento al territorio proponendo nell’ambito dell’amministrazione comunale un miglioramento sui temi di maggior interesse per la cittadinanza: centro urbano, sport ed infrastrutture, servizi di prossimità ecc. Cercherò di dare il mio contributo soprattutto per ciò che riguarda la riattivazione delle iniziative del Parco Mattei, restituendo alla città un impianto polifunzionale di avanguardia come lo è stato in passato”. SARA CARTA

Nata e cresciuta a San Donato, classe 2002, da ottobre 2021 frequenta il corso di Comunicazione, media e pubblicità presso l’università IULM di Milano. E’ una nuotatrice agonistica con una spiccata sensibilità verso il mondo dello sport e con uno sguardo sempre vigile verso lo scambio e il confronto con l’estero. “Mi sono candidata – ha detto - per dare voce ai giovani sandonatesi. Credo nel programma di Azione e negli obiettivi prefissati dalla coalizione con Ginelli, in particolare nell’ambito dello sport e della scuola,due settori fondamentali per la crescitadella persona e per la socializzazione”. EMANUELA GOSO

Sandonatese, classe 1965, è impiegata presso un noto istituto bancario. “Credo – ha detto - che lo sport sia un elemento imprescindibile per la socialità. Ritengo essenziale portare luce sulla questione Parco Mattei che da troppo tempo è rimasto fuori dalle agende politiche”.





FRANCESCA BAZZANI

Sandonatese, classe 1987, diplomata in scienze sociali è attualmente impiegata nella ristorazione. “Penso - ha detto - che una delle priorità sia quella di investire nella scuola e nella formazione dei ragazzi. Il mio impegno politico sarà dedicato a questo settore”.




FRANCESCO POZZOBON

E’ conosciuto da tutti come “l’edicolante dell’Omni”, perché la sua edicola si trova vicino all’entrata del plesso scolastico Omnicomprensivo. Classe 1968, è attento alle dinamiche milanese e per il suo lavoro ha continui scambi con ragazzi e cittadini anche in merito alle esigenze delle nuove generazioni e dei lavoratori.

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